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Dormire bene, tutta una questione di materasso!

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Dormire bene, tutta una questione di materasso!

Sul nostro materasso passiamo un terzo della nostra vita e la scelta di un nuovo materasso, non è proprio la cosa più semplice del mondo, vista l’importanza e l’accortezza che esige, la cosa. “Meglio dormire bene, su una superficie dura come il marmo, perché fa bene alla schiena!”. “Bisogna scegliere un materasso in lattice, perché non fa la muffa!”, oppure, “Un buon materasso può essere appoggiato su qualsiasi rete”. Sono solo alcune,  delle affermazioni più comuni, sull’argomento.

La cosa più semplice, che solitamente facciamo è quella di affidarci a consigli di amici, parenti e conoscenti. Tralasciando, così, i pareri degli esperti nel campo, che, al contrario, ci aiuterebbero ad evitare risvegli traumatici.

Per schiarirti le idee, ecco una serie di falsi miti sui materassi da leggere attentamente, in modo tale, da fare una scelta consapevole in caso di acquisto, di un nuovo materasso.

I materassi duri fanno bene alla schiena

Al fine di evitare dolore alla schiena e alla zona lombare, molti medici raccomandano erroneamente, di dormire su materassi rigidi. Degli studi recenti, però, hanno dimostrato un’altra verità: un materasso con rigidità media sembra avere maggiori effetti benefici sul mal di schiena. E’ importante, infatti, che il materasso, si adatti, in modo ottimale, alle forme anatomiche del corpo, e, che quindi, non sia troppo duro o troppo morbido. E’ fondamentale, per la colonna vertebrale, mantenere la sua posizione naturale.

Un buon materasso dura per tutta la vita

Quante volte hai sentito “Questo materasso ti durerà per tutta la vita!”. Niente di più sbagliato! Un buon materasso, tenuto con tutte le precauzioni del caso, può durare al massimo 10-15 anni, non esiste altra verità.
Il corpo cambia e con esso, il tuo scheletro. Quindi, il materasso che hai acquistato 20 anni fa, oggi, non è certamente più adatto alle tue esigenze.
Consideriamo un altro fattore: dopo 10 o 15 anni, un materasso di tipo tradizionale, può contenere una enorme quantità di polvere, acari, germi, muffe e funghi. Questo proliferare di esserini all’interno del tuo materasso, può provocare gravi problemi alla salute e, soprattutto, può portare alla nascita di fastidiose allergie alla polvere, che non augureremmo, nemmeno al nostro peggior nemico. Non avere dubbi, se il tuo materasso tradizionale ha già superato il decennio da un bel pezzo, è ora di cambiarlo!

È importante capovolgere sotto-sopra e testa-piedi il materasso

A causa delle sollecitazioni prolungate nel tempo e sempre negli stessi punti, tutti i materassi, tendono ad adattarsi alla nostra conformazione fisica. È un po‘ come se per 10 anni (3650 giorni), ogni sera, ci sediamo sempre sulla stessa poltrona, per guardare la tv. Sicuramente, il cuscino e lo schienale che ci accolgono, avranno perso la loro forma originale, infossandosi e diventando scomodi.

Per una corretta manutenzione del materasso, l’ideale sarebbe capovolgerlo sotto-sopra e ruotarlo testa-piedi almeno 1 volta alla settimana. In questa maniera, si evita l’effetto “impronta” che può provocare degli avvallamenti riducendo le performance del materasso.
Questa regola è valida in parte per i materassi in Memory Foam, in quanto a causa della loro composizione stratificata, che vede il Memory nella parte superiore, prevedono che venga ruotato, soltanto testa-piedi.

Un buon materasso può essere appoggiato su qualsiasi rete

Troppo spesso, non viene data la giusta importanza, alla rete che supporta il materasso. In realtà, la sua scelta è fondamentale, perchè non tutte sono equivalenti e, soprattutto, non tutte sono adatte a qualsiasi tipo di materasso. E’ importante investire un po’ di tempo ed attenzione nella scelta di quest’ultima, in quanto, un buon sistema di riposo, ti garantirà sicuramente, un sonno migliore.
Sarebbe buona prassi, chiedere al proprio rivenditore, il tipo di rete ideale, specifico per il materasso, che si intende acquistare.

Il lattice non fa la muffa

I materassi in lattice sono prodotti tramite un procedimento di vulcanizzazione: in estrema sintesi, il lattice liquido viene lavorato fino a diventare un’emulsione, che viene lasciata solidificare tramite essiccazione. Le celle che contenevano l’acqua, si trasformano in pori aperti, che garantiscono un’elevata traspirabilità (caratteristica distintiva del lattice).
Per far sì che questa caratteristica sia sempre efficace, è fondamentale appoggiare il materasso su delle basi aperte, che assicurino la corretta traspirazione ed evitino la formazione di muffe.
Sono vietate quindi, basi di appoggio completamente chiuse e ambienti con scarsa areazione, in quanto favoriscono il ristagno dei liquidi e la formazione di muffe.
“Il lattice non fa la muffa”. Questa affermazione è vera se si effettua la corretta manutenzione e, allo stesso tempo, può essere falsa, se non si dota il materasso in lattice del giusto supporto.

Il materasso ad acqua si può bucare

I materiali utilizzati per il rivestimento del materasso ad acqua sono molto resistenti, per cui, animali domestici ed un utilizzo adeguato, non possono bucarlo.
La fodera è in cotone sanforizzato, uno speciale trattamento, in grado di incrementare la stabilità dimensionale del tessuto. Ma se a causa di uno scorretto utilizzo si dovesse bucare, non c’è alcun pericolo di allagamento per la nostra camera da letto, in quanto, il materasso è posto all’interno di una vasca di contenimento, la quale, appunto, contiene l’acqua in caso di rottura.

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