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Pietre e Cristalloterapia: Pietra di sogno parte terza

Pietre e Cristalloterapia: Pietra di sogno parte terza

Una pietra per attraversare i mondi nei sogni? Sì avete letto bene!

Ed eccoci a dicembre!

Oggi incontriamo una pietra molto speciale: la Lodolite.

Per quanto sembri pretestuoso definire una pietra più bella di altre, la Lodolite è davvero fuori dal comune:

Al suo interno ci sono interi mondi, catturati e, sì, cristallizzati come paesaggi magici, di sogno, appunto.

Non è una pietra facile da reperire e costicchia pure. Qualcuno avrà notato il mio sadismo nel non parlare quasi mai di pietruzze che possiamo trovare su qualsiasi bancarella, costringendo i malcapitati seguaci di questa rubrica, a trasformarsi in cercatori di tesori.

Lo faccio apposta.

Questa meraviglia è chiamata anche Shamanic Stone, non a caso: la Lodolite riporta a una magia primordiale, dura e pulita allo stesso tempo, del tutto istintiva, incorrotta. Fa pensare al sorgere di catene montuose da mari ancestrali, a foreste pietrificate, mondi dove mai vi fu impronta umana, al Tempo di Sogno.

E qui volevo arrivare: abbiamo cominciato con sogni per il puro piacere di sognare, siamo passati a sogni più consapevoli e ora entriamo in un altro Universo.

Il Tempo di Sogno è un concetto chiaro alle popolazioni indigene di molte aree, probabilmente di ogni area del pianeta, ma di cui molte conoscenze sono andate perdute. Oggi restano tracce nella cultura tibetana e, soprattutto, Aborigena Australiana.

È un luogo-non luogo fatto di nebbia mobile, un Mondo Matrice dove esiste l’essenza delle cose, materiali o meno, in forma di frequenza, o meglio, di Canto: perché il Mondo ordinario continui a esistere, è necessario portarvi, dal Tempo di Sogno, il canto di ogni cosa. Quando un Canto è dimenticato, la cosa cui apparteneva, scompare. Oggi diciamo: “estinzione”.

Sognare un Mondo Matrice o il Tempo di Sogno, è quindi la massima espressione dell’atto del sognare, l’essenza creativa per eccellenza, e la Lodolite è il sassolino che può aiutarci a raggiungere queste dimensioni.

Stiamo parlando di qualcosa di gigantesco, nella visione sciamanica, dall’energia spaventosa, ma non preoccupatevi: non sarete in grado di interagire, nel caso riusciate a penetrarvi.

Nessuna pietra, né il vostro inconscio, né eventuali Esseri Guardiani, vi permetteranno di agire, se non in modo irrilevante. Insomma, non distruggerete pianeti, né porterete qui tirannosauri, tranquilli. Magari giusto un velociraptor, ma piccolo, piccolo.

Il vostro viaggio sarà di osservazione: vedrete mondi sorgere, soli esplodere, galassie formarsi e svanire nella nebbia della Matrice. Sicuramente ciò che sognerete porterà a un cambiamento radicale… o almeno a un cambiamento, della vostra consapevolezza, di voi stessi e dell’esistenza, scusate se è poco.

Potreste, in compenso, incontrare dei “Cantori”, cioè sciamani, uomini e donne sacri, capaci di Cantare il Mondo ed essere così testimoni, tanto vicini da sentirvi Cantori voi stessi, come viveste l’esperienza creativa in prima persona.

Ovviamente, bisogna essere bravi, o molto fortunati. Ricordatevi che… potrebbe anche non succedere un bel niente. Non per parecchio tempo, almeno.

Vediamo rapidamente come agire: acquistata la pietra, ponetela in acqua pura, o acqua minerale leggera, e lasciatela alla luce della Luna nei tre giorni di plenilunio. Di giorno copritela con un telo di colore neutro (panna, grigio chiaro, pastello). In seguito potrete usare l’acqua per le piante.

Asciugatela con cura, accendete un piccolo braciere per incenso e posatevi foglie di salvia e/o artemisia.

Passatela nel fumo finché questo non si esaurisce. La pietra sarà diventata leggermente opaca, lustratela con il vostro panno.

Ora, dopo una meditazione, sempre tenendo tra le mani la Lodolite, concentrate lo sguardo all’interno della pietra, osservando i paesaggi e i mondi che vi si svelano. Attenzione! Molto spesso vediamo cose che ci sembrano incredibili, ma, appena ci distraiamo, o finiamo l’esercizio, queste svaniscono.

Succederà, probabilmente, ma non distraetevi, pensando: “Ora me lo scrivo così…” no, perdereste molto più di quanto possiate guadagnare, da questo.

Quindi, lasciate scorrere e, soltanto alla fine, scrivete quello che ricordate. Nel vostro inconscio c’è il resto, anche quello che non vi siete resi conto di aver visto.

Quando avete finito, fatevi una buona tisana e andate a nanna. Potete tenere il quarzo vicino a voi, addirittura addormentarvi tenendolo in mano.

E poi, raccontateci.

Buonanotte e sogni d’oro.

 

L’immagine copertina è stata presa da un famoso sito di pietre e gemme Paranhos Gems.

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