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Cristalli laser, la guida per riconoscerli

Cristalli laser, la guida per riconoscerli

Ciao a tutti!

Avete trovato qualcuno dei cristalli che vi avevamo proposto? Li avete comprati? Avete provato a giocarci, per sentire le sensazioni che vi danno? Si? Bene. No? Male.

Bene. Oggi vorremmo evitarvi “fregature”.
Andremo a presentare un tipo di quarzo molto affascinante, bellissimo, ma terribilmente frainteso, il cosiddetto “LASER”.

È importante capire cosa effettivamente È e cosa NON È.

Questi NON sono laser: 

Quarzo Citrino naturale, a “matita”

 

 

 

 

 

 

 

 

Questi SONO laser:

Laser a “Unghia” : Monte Bianco

Laser Tessiner : Svizzera

I cristalli laser sono quarzi macrocristallini. Possono essere di ialino, fumè, e non ci sentiamo di escludere citrino o ametista.

La loro particolarità è avere le facce laterali, almeno tre di sei, curve, che non creino soluzione di continuità con le faccette apicali (punte).

Non sono MAI pietre tagliate.

Se cercano di rifilarvi sassi di varia natura, tagliati artificialmente, come laser, sappiate che vi stanno dando un bidone. Senza eccezioni.

Il venditore potrebbe non saperlo, ed essersi fidato del grossista o distributore. Ciò non toglie, che voi stiate per prendervi una bella fregatura. Negli ultimi tempi, i venditori di laser farlocchi, come quelli rappresentati nelle prime foto in alto, ripetutamente scoperti, hanno cambiato la dicitura da: “laser” a: “massaggiatori laser”.

Lasciate perdere.

In ogni caso, anche se, più avanti esamineremo, spero, più approfonditamente, l’uso di questo particolare tipo di formazione, raramente o mai, servirà a neofiti o persone al di sotto di una preparazione ed esperienza molto avanzate.
Però, se desiderate comprare, anche solo per il desiderio di averlo con voi, un cristallo laser, è giusto lo abbiate autentico.

I due laser rappresentati sopra, sono, in particolare, detti “Tessiner”, o “ticinese”. Questi, infatti, presentano, quasi sempre, le facce curve fino all’apice, anche quando sono più cicciottelli, con un effetto, appunto, di raggio coerente non spezzato

Sopra, invece, potete trovare un quarzo fumè grigio del Monte Bianco. Una punta non in Tessiner habitus, ma con una interessante faccia piatta a specchio, che raccoglie una buona quantità di luce, e tre facce laterali ben curvate a condurre la luce coerente.

Alcuni laser, con formazioni molto sottili e allungate del cristallo, ma un po’ opachi, si trovano nei quarzi del Madagascar.

Mi raccomando! Non importa quanto lungo e stretto sia il cristallo: dovete osservare che abbia o meno le facce a spigolo con le faccette apicali o se siano curve! Solo in quel caso avrete laser!

Altrimenti saranno punte, a volte dette: “a matita” o cristalli non naturali. In quel caso, saranno ottimi per l’albero di Natale o per lampadari.

Avendo poco spazio, ora ci limitiamo a dare due dritte su come trattare le vostre pietroline.

In genere, le persone le comprano. Se sono molto fortunate, fanno alpinismo e magari le trovano in montagna.

In quel caso, si ringrazia la pietra (in genere si è così felici, che la gratitudine sprizza da tutti i pori) e la Montagna, che ce l’ha donata. Una volta a casa, è sufficiente, in caso di quarzo trasparente (ialino) o fumè, lasciarla un po’ sotto l’acqua fresca e poi posarla dove possa “sentire” e vedere la luce della Luna e del Sole. Non dietro un vetro, perché di giorno, almeno d’estate, si ha un forte riscaldamento e questo, con magari un repentino abbassamento della temperatura, potrebbe creare delle microfratture nella struttura interna. Il risultato potrebbe generare bellissimi arcobaleni, ma, la pietra, non sarebbe contenta.

In caso di quarzi rosa e/o ametista, ben più difficili da trovare, va benissimo la doccia fredda. È bene tenerli non alla luce diretta del Sole. La Luna va bene, va sempre bene, mentre il Sole, in questi casi, no.

Vedremo, in seguito, che molte pietre non amano la luce solare diretta.

Alcune foto sono state prese da vari siti per poter farvi vedere esempi accurati, mentre altre, sono foto di cristalli appartenenti a me.

Sitografia:

Immagine copertina presa da Anton Watzl Minerals

Le altre immagini da:

ARCADIA – Il Regno dei Cristalli

Alkæmia

Namastè Shop

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