Welcome

We are creative.

Follow us

Cenni sulla pulizia e cura delle nostre pietre

Cenni sulla pulizia e cura delle nostre pietre

Avevamo iniziato ad accennare alla cura e pulizia delle nostre pietre, ricordate?

Il discorso è talmente vasto e complesso, che avrebbe necessità di un volume. Ci limiteremo, quindi, a cenni generali, riservandoci di approfondire in futuro, dove necessario.

Finora abbiamo parlato di quarzi, inteso quarzo macrocristallino come: ialino (cristallo di rocca), fumè, ametista, citrino. Possiamo considerare tra questi anche il quarzo rosa, per quanto raramente si presenti in forma cristallizzata, ma sia, per la massima parte, massivo. Abbiamo poi varietà con inclusioni, che possiamo considerare tra questi.

Come accennavo tempo fa, dimenticate sciocchezze tipo:

“Se mi tocchi la pietra me la scarichi”

I minerali NON sono pile elettriche e nemmeno batterie. Alcuni hanno proprietà piro e piezoelettriche, ma è un’altra cosa, davvero.

“Non toccare la mia pietra, che stai male!”

Fortunatamente, i minerali non sono soggetti a raffreddori, malattie virali, batteriche o parassitosi.

“Quella pietra è caricata per me”.

Ancora una volta, si caricano gli orologi, non i sassi!

“Devo purificarla perché è stata maneggiata dai commercianti che avevano toccato i soldi.”

O_O vabbè, piango.

Le pietre si puliscono, si lucidano, si curano, va bene. È buona norma, appena acquistate, farci amicizia.

Non si caricano, non si scaricano, non si purificano dal tocco della zia pettegola.

Quindi? Si possono e si devono purificare o no?

Questo è un argomento complesso: le pietre hanno una vita di milioni di anni. In generale non hanno il minimo interesse all’interazione con gli esseri umani, per lo più, non si accorgono nemmeno del loro passaggio: non fanno in tempo a nascere, che sono già svaniti, niente altro che ombre.

Eppure, queste creaturine impermanenti e fastidiose, modificano l’ambiente in modo radicale, compreso il mondo dei minerali: raccolgono, scavano, fanno saltare con la dinamite, tagliano, montano, vendono, burattano… una serie di cose che interferiscono profondamente con la percezione spaziotemporale delle pietre, che sono costrette ad accorgersi di noi, scendendo al nostro livello di consapevolezza.

E noi dovremmo avere la saggezza almeno di provare ad accorgerci, non tanto di loro (cosa che facciamo fin troppo), ma di adeguarci a forme di vita così distanti da noi.

Il brutto è che rarissime volte gli umani considerano le pietre come forme di vita.

Quindi, proviamo ad allinearci con loro, a purificarli, se vi piace il termine.

Tutti i quarzi qui citati, apprezzano acqua fresca corrente.

In casa, potreste acquistare una bellissima fontanella da Feng Shui, su vari siti come Zenenergy. O, eventualmente, anche su tantissimi siti online, se non avete negozi che vendano questo tipo di oggettistica vicino a casa.

[amazon_link asins=’B01L9AWK70′ template=’ProductCarousel’ store=’p0f62-21′ marketplace=’IT’ link_id=’2af2658a-8767-11e8-bb69-2bd30898686d’]

Se le avete, vanno benissimo fontanelle o, ancor meglio, ruscelletti in giardino. Attenzione, però, a non perderli nella corrente, se sono piccoli.

Amano la luce, soprattutto lunare e l’energia delle notti di Luna piena. Sono felici di riposare su terra morbida, anche qui, se avete un giardino privato, potete regalare loro, una o tre notti al mese, nel praticello sotto la Luna. Se avete un grosso geode, potete metterle dentro, sempre in modo da essere colpite dalla luce lunare.

D’inverno, potete far loro un grande regalo mettendole nella neve.

Attenzione!

Non fate MAI l’errore di prendere un cristallo dalla vetrinetta illuminata con faretto e metterlo nella neve o all’aperto con basse temperature! Lo sbalzo termico potrebbe far loro molto male e riempire la struttura interna di fratture. L’indomani, avreste un sacco di arcobaleni, ma piaceranno soltanto a voi: sarebbe il sanguinamento di una pietra ferita.

Potete anche versare una goccia di olio essenziale di lavanda o di cedro atlantico (attenzione, non l’agrume, ma il legno della conifera!) in un po’ d’acqua, bagnare una pezza e passarla sulle pietre. Poi asciugatele bene.

Ci sono altri metodi, ma li affronteremo in futuro, voglio solo ricordare cosa non dovete MAI fare:
  1. Mai mettere le pietre in acqua e sale!
  2. Non usate acqua di mare: avete presente i “vetrini”? Ecco, quando state per mettere una pietra a mollo tra le onde, pensateci. Acqua e sale, per le pietre, sono SEMPRE dannose
  3. Possibilmente, non mettetele nemmeno nel sale asciutto, anche se fosse sale rosa, himalayano o polacco che sia.
  4. Non importa se i libercoli new age dicono così, voi non fatelo!
No Comments

Post A Comment